Prossimi Appuntamenti

  • S'informano i colleghi allenatori che hanno già eseguito i primi due moduli che a breve saranno pubblicate le date e i luoghi di svolgimento del TERZO e ultimo modulo di aggiornamento obbligatorio.

  • Sarà consegnata agli allenatori associati AIAC 2016 che parteciperanno ai prossimi corsi di aggiornamento territoriali relativi al Terzo Modulo (ultime 5 ore) la Pen drive in foto contenente le slides di tutti e tre gli aggiornamenti effettuati

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Campagna "Competenza è Qualità"

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Migliorare significa valutare e saper scegliere. Partiamo puntando sulla professionalità dei tecnici delle squadre giovanili.

Una buona formazione del giovane calciatore dipende da una guida qualificata. Partire col piede giusto è importante per garantire un processo evolutivo corretto. Uno degli anelli imprescindibili della catena è rappresentato dai genitori i quali hanno il delicato compito di scegliere la scuola calcio per i loro figli. Amicizia e false illusioni spesso prevalgono sulla professionalità a discapito dei bambini che si avvicinano per la prima volta al mondo del calcio. L’invito che si rivolge ai genitori è di valutare bene prima di decidere; è deleterio considerare i bambini “adulti in miniatura”; bisogna capire che il calcio significa divertirsi, svagarsi, socializzare. Un filone che dovrebbero capire prima gli adulti i quali dovrebbero poi saper trasmettere i veri valori di uno sport affascinante. La valutazione che i genitori  dovrebbero fare non può prescindere dalla professionalità delle scuole calcio attraverso l’operato di tecnici qualificati che credano nel ruolo e che puntino forte sulla formazione attraverso lo studio e l’aggiornamento continuo, processi possibili grazie all’operato dell’Associazione Italiana Allenatori Calcio; organizzazione che offre ai tecnici tutti gli strumenti possibili per rimanere al passo con uno sport in continua evoluzione dove l’ Allenatore deve essere soprattutto un educatore; la doppia funzione è fondamentale per dare ai bambini un modello sano da seguire nel corso degli allenamenti settimanali; rispettare gli avversari, non bestemmiare, accettare le decisioni arbitrali, saper perdere, sono tutti aspetti che si assimilano se l’allenatore/educatore, così come ci piace definire tale figura, riesce a trasmettere valori imprescindibili tanto nello sport quanto nella vita. L’allenatore bravo non pensa a vincere i campionati dei settori giovanili per incrementare il proprio curriculum, ma a far crescere i bambini calcisticamente. Affidare i propri figli ad una struttura qualificata, significa anche pensare alla loro salute. Una delle priorità dei corsi indirizzati agli allenatori è infatti concentrata nella formazione dei primi soccorsi, del trauma sportivo e nel corretto utilizzo dei defibrillatori, strumento indispensabile per salvare vite umane, ma inefficace se non supportato da una corretta conoscenza da parte degli addetti ai lavori. Per queste motivazioni, invitiamo tutti coloro che operano nel “sistema calcio” a recepire i principi essenziali per un mondo più sano, più sicuro, più qualificato, che possa garantire sin dai primi calci una prospettiva di gioco che abbia come filo conduttore sempre il divertimento e l’amicizia, ma che nel contempo punti ad una sempre maggiore professionalità nello sport, palestra di vita per le future generazioni. Studiare, aggiornarsi, rapportarsi, allargano le prospettive e creano le basi per una società migliore nello sport e nella vita di tutti i giorni. Sperare in un mondo migliore anche nel calcio non è impossibile. Dipende solo dalle nostre scelte.

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Viaggio nel business delle scuole calcio. Solo un bambino su 5mila esordisce in A