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  • Sarà consegnata agli allenatori associati AIAC 2016 che parteciperanno ai prossimi corsi di aggiornamento territoriali relativi al Terzo Modulo (ultime 5 ore) la Pen drive in foto contenente le slides di tutti e tre gli aggiornamenti effettuati

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CONFEDERATIONS CUP, L’ITALIA REGALA MILLE EMOZIONI: RIMONTA, RISCHIA, POI BATTE IL GIAPPONE

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CONFEDERATIONS CUP, L’ITALIA REGALA MILLE EMOZIONI: RIMONTA, RISCHIA, POI BATTE IL GIAPPONE

RECIFE, 20 giugno 2013 - Questa partita non entrerà nella storia come Italia-Germania di Messico 70, ma sicuramente rimarrà negli annali del calcio azzurro. Italia Giappone finisce 4-3 per gli azzurri e la vittoria arriva al termine di novanta minuti per cuori forti, novanta minuti che hanno visto prima l'Italia soccombere, 

poi riprendere la partita, poi rischiare di nuovo di perderla ed infine vincerla nel finale con la prima rete in azzurro di Sebastian Giovinco. Un’Italia che sfata anche un tabù, visto che dall'Europeo del 2000 la formazione azzurra non vinceva la seconda gara di una competizione ufficiale. Siamo in semifinale e sabato con il Brasile serve una vittoria per conquistare il primo posto del girone.

Prandelli sceglie di dare fiducia al 4-3-2-1 che bene ha fatto contro il Messico, cambiando solo due elementi: Maggio prende il posto di Abate sulla fascia destra e Aquilani rileva Marchisio a fianco di Giaccherini e dietro Balotelli. Zaccheroni sceglie uno spregiudicato 4-2-3-1 con Okazaki, Honda e Kagawa alle spalle di Maeda.

E nella prima mezz'ora in campo si vede solo la squadra di Zaccheroni: pressing asfissiante e ripartenze, con Andrea Pirlo che viene “francobollato” da Honda in ogni parte del campo. Ma nei primi 30 minuti non arrivano rifornimenti per lo juventino, perché il possesso è quasi sempre nipponico, con i giapponesi che sembrano avere nettamente più gamba degli azzurri.

La partita si complica al 20’ quando, su un corto passaggio di De Sciglio, Buffon esce su  Okazaki: il portiere sembra in vantaggio, con i piedi tocca sia pallone che avversario, per l'arbitro Abal è rigore, che Honda trasforma per l'1-0 del Giappone.

Prandelli alla mezz'ora prova a correre ai ripari, fuori Aquilani e dentro Giovinco, ma la musica non cambia e dopo due minuti il Giappone raddoppia con Kagawa, che sfrutta un errato disimpegno della difesa azzurra. L’Italia è tramortita dall'uno- due giapponese. Piove sul bagnato, con De Rossi che rimedia un giallo che gli costa la squalifica per la gara di sabato a Salvador contro il Brasile. Sembra la fine, ma la gara degli Azzurri è appena iniziata. Prandelli allarga Balotelli sulla fascia per toglierlo dall'assidua marcatura dei centrali giapponesi, ma l’Italia è stranamente impacciata soprattutto nella costruzione del gioco oltre che del recupero palla. Poi De Rossi, su angolo di Pirlo, riapre la gara al  41’ con un imperioso stacco di testa che non lascia scampo a Kawashima. Per De Rossi è la rete numero 15 in azzurro, la rete che gli permette di staccare Gianni Rivera nella classifica marcatori di tutti i tempi.

Galvanizzati dal 2-1, allo scadere del tempo gli Azzurri colpiscono il palo con Giaccherini. Sembrano essersi improvvisamente ritrovati e, all’inizio della ripresa, trovano il pari con una giocata di Giaccherini, bravo a credere in una palla morta e a costringere Uchida all'autogol. E' lo stesso trequartista che un minuto dopo, con un tiro dal limite, trova prima le gambe, poi il braccio di Hasebe: per Abal è nuovamente rigore e Balotelli fa 3-2.

In tredici minuti l'Italia ribalta incredibilmente il risultato. Prandelli passa al 4-4-2. Entrano Abate e Marchisio per Maggio e Giaccherini. In un momento che sembra favorevole agli azzurri il Giappone, però, pareggia su punizione battuta da Endo e deviata da Okazaki alle spalle di Buffon. Partita che non finisce mai. Nipponici che riprendono il sopravvento ed è soprattutto Honda a creare problemi con le sue incursioni fra le linee. Finale dalle mille emozioni. Il Giappone sfiora il palo con Okazaki, ma alla fine è l'Italia a vincere questa clamorosa partita con il primo gol di Giovinco, che appoggia in rete un delizioso assist di Marchisio dopo una bella imbeccata di De Rossi. E ora si vola a Salvador: sabato c'è il Brasile per giocarsi il primo posto del girone.

 

Alla fine della gara, Cesare Prandelli è come se fosse sceso in campo da giocatore, vista la stanchezza: "Queste sono gare – dichiara in conferenza stampa - che spero sinceramente non mi capitino mai più. Sono state più partite in una, prima solo loro, poi noi, poi loro nuovamente e alla fine abbiamo fatto la partita nostra anche se con un po' di fortuna. Comunque abbiamo avuto la forza sul 3-3, con loro che ci attaccavano, di andare di là a cercare di vincerla e ci siamo riusciti. Avevo detto che la condizione fisica sarebbe stata determinante e si è visto. Il Giappone ha riposato un giorno in più. Queste sono competizioni bellissime, ma se si vuole lo spettacolo si deve dare tempo ai giocatori di recuperare. Qui in Brasile si suda a stare fermi e recuperare dopo le partite non è sicuramente facile. Oggi siamo stati molto fortunati, il Giappone ha giocato sicuramente meglio di noi. Abbiamo provato vari moduli, durante la gara, questo può tornarci utile in futuro".

Sulla sostituzione di Aquilani dopo mezz'ora: "Mi è dispiaciuto molto per Alberto, ma in quel momento non riuscivamo a scalare nel pressing e loro giocavano la palla, avevo bisogno di un attaccante che affiancasse Balotelli, con Giaccherini in supporto e credo, che da lì in poi, siamo riusciti a fare meglio".

Giorgio Chiellini trova anche i lati positivi da questa gara: "Partiamo dal fatto che intanto siamo qualificati, poi noi tutti siamo consapevoli di non essere soddisfatti della prestazione. Ora analizzeremo le cose che non sono andate e quelle che invece sono andate bene. Credo che di positivo ci sia che questa squadra non abbia mai mollato, anche quando sul 3-3 ci davano per spacciati. Siamo stati bravi a resistere e abbiamo trovato una vittoria anche fortunata".

Dello stesso avviso anche Emanuele Giaccherini, sicuramente fra i migliori in campo degli azzurri. "Siamo partiti molli sulle gambe e loro la prima mezz'ora non ce l'hanno mai fatta vedere. Poi dopo il gol di De Rossi abbiamo di nuovo tirato fuori l'orgoglio. Non so se sono le gambe, ma abbiamo avuto molta difficoltà a stare dietro ai giocatori del Giappone. Alla fine, però, anche con fortuna l'abbiamo portata a casa perché non abbiamo mollato mai". Grande protagonista della serata Gigi Buffon: "Oggi c'è da essere contenti. Siamo stati fortunati, ma festeggiamo un passaggio del turno che di solito alla seconda partita non festeggiamo mai. Credo di non aver mai fatto così tante parate in una sola partita in Nazionale. I miei compagni lo hanno fatto per tenermi caldo. Il Brasile? Ora pensiamo a recuperare le forze, poi ce la giocheremo come sempre, anche se potrebbe essere la situazione ideale per fare un po' di turnover".

 

PROGRAMMA “NAZIONALE A” dal 20 AL 22 GIUGNO 2013

 

ore locali Brasile  (differenza con l'Italia -5h)

 

Giovedì 20 Giugno 2013

                   h.11.00           Trasferimento a Salvador

                   h.17.15           Conferenza stampa (calciatori) e del responsabile dello staff medico Prof. Enrico Castellacci - c/o Stadio Manuel Barradas

                   h.18.00           Allenamento (aperto alla stampa)

 

Venerdì 21 Giugno 2013  MD-1 (c/o Arena Fonte Nova)

                   h.14.30           Conferenza stampa (Commissario tecnico e un calciatore)

                   h.15.15           Allenamento ufficiale (aperto alla stampa primi 15’)

 

Sabato 22 Giugno 2013   MD

                   h. 16.00          Gara Brasile - Italia

                   a seguire        Attività stampa

Comunicati FIGC