Prossimi Appuntamenti

  • S'informano i colleghi allenatori che hanno già eseguito i primi due moduli che a breve saranno pubblicate le date e i luoghi di svolgimento del TERZO e ultimo modulo di aggiornamento obbligatorio.

  • Sarà consegnata agli allenatori associati AIAC 2016 che parteciperanno ai prossimi corsi di aggiornamento territoriali relativi al Terzo Modulo (ultime 5 ore) la Pen drive in foto contenente le slides di tutti e tre gli aggiornamenti effettuati

Stampa

Tesseramento 2013

Condividi questo articolo

Submit to FacebookSubmit to Google PlusSubmit to TwitterSubmit to LinkedIn

Il tesseramento A.I.A.C., oltre al rilascio della tessera sociale, dà anche diritto a ricevere il nostro bimestrale “L’allenatore”, organo ufficiale dell’Associazione e include tutte le forme di tutela e assistenza che l’Associazione fornisce ai propri associati.

La Segreteria Nazionale provvede direttamente al tesseramento di tutti gli allenatori, come pure i Gruppi Regionali e le Sezioni Provinciali.

La quota associativa per l’anno 2013 è stata fissata come segue:

  • € 90,00 per gli allenatori di 1a categoria;
  • € 60,00 per gli allenatori di 2a categoria;
  • € 30,00 per gli allenatori di Base, 3a Categoria, IGC e Calcio a 5.

Scarica il bollettino

Il pagamento della quota associativa potrà essere effettuato tramite versamento sul conto corrente postale n. 13358502, intestato ad aiac, mediante il bollettino allegato al presente numero (Associazione Italiana Allenatori Calcio, via Gabriele d’Annunzio 138 – 50135 Firenze).

È possibile anche provvedere al pagamento presso i Gruppi Regionali o le Sezioni Provinciali.

Non appena ricevuta l’attestazione di pagamento, la Segreteria Nazionale provvederà all’invio della nuova tessera sociale a stretto giro di posta. L’invito al tesseramento deve essere ritenuto nullo da tutti coloro che abbiano già provveduto al pagamento della quota sociale presso i Gruppi Regionali o le Sezioni Provinciali o direttamente all’incaricato dell’AIAC in occasione dei vari incontri o riunioni.

Perchè Associarsi?

Gli allenatori di ieri hanno costruito con le battaglie del passato un patrimonio di diritti e garanzie che gli allenatori di oggi ricevono in eredità e possono continuare a difendere con la partecipazione, la collaborazione e il sostegno all’Associazione che li rappresenta e massimizza il contributo di ciascuno a favore di tutta la categoria.

Dare spessore e dignità alla categoria degli allenatori è stato per decenni ed è tuttora l’obiettivo perseguito dall’AIAC: i risultati ottenuti nel corso della sua storia, tangibili e riconosciuti, hanno costruito la credibilità di una struttura che rappresenta oggi come ieri un punto di riferimento imprescindibile per ciascun allenatore.

Riconoscersi nell’associazione significa accrescere, attraverso il senso di appartenenza e la costruttiva partecipazione di ognuno, la propria forza. L’unione della categoria, come fattore di moltiplicazione delle energie individuali, ha consentito e consentirà all’AIAC di mantenere la propria funzione a supporto di tutti gli allenatori.

L’Associazione non è un centro-servizi utile solo nei momenti di necessità, ma è e vuole essere il ‘cuore’ di una categoria a cui ciascuno deve contribuire sentendosi parte integrante di un tutto, senza timore di prendere posizione per cause giuste anche se ‘scomode’, ispirandosi al coraggio dei colleghi di ieri che hanno costituito la possibilità di riconoscere e tutelare la professionalità del ruolo dell’allenatore. Non dimentichiamo che è grazie a questi comportamenti coraggiosi e virtuosi e alla voglia di ‘mettersi in gioco’ che si sono ottenute le più significative conquiste e che oggi l’allenatore può ‘contare’ nel decidere il proprio destino di oggi e di domani.

Finalità dell’A.I.A.C.

L’AIAC, associazione apolitica e senza fini di lucro, ha per proprio fine la tutela degli interessi:

  • sportivi
  • professionali
  • morali
  • economici

degli allenatori di calcio nonché la promozione di iniziative utili alla categoria e allo sviluppo dello sport calcistico.

L’AIAC persegue i propri scopi con la presenza attiva e sistematica in tutte le sedi e le istanze nazionali, regionali e locali dell’organizzazione calcistica italiana, consolidando così un effettivo potere di rappresentanza ed effettuando un’efficace azione di tutela normativa e contrattuale della categoria.

Risultati e riconoscimenti ottenuti dall’AIAC

• L’approvazione della legge 14 giugno 1973, n. 366 che ha esteso ai calciatori ed agli allenatori di calcio la previdenzae l’gestite dall’Enpals (Ente Nazionale di Previdenza e di Assistenza per i lavoratori dello spettacolo.

• Dal 1° gennaio 1975 è stato costituito fra la Lega nazionale professionisti, la Lega professionisti di serie C, l’Associazione Italiana Calciatori, l’AIAC e la FIGC il fondo di accantonamento indennità di fine-carriera per i giocatori e gli allenatori di calcio. Il fondo ha per scopo di corrispondere l’indennità di fine-carriera ai predetti sportivi professionisti ed è gestito da un Consiglio di amministrazione formato da rappresentanti di tutte le parti costituenti.

• L’entrata in vigore della legge 23 marzo 1981, n. 91 che detta le norme in materia di rapporti tra società e sportivi professionisti. In conseguenza di ciò l’AIAC rappresenta la categoria degli allenatori quale controparte della FIGC e delle Leghe per la stipula ed il rinnovo degli collettivi(ai quali sono allegati i contratti-tipo) per la disciplina dei rapporti tra gli allenatori e le società facenti parte degli Enti federali organizzativi dell’attività professionale. Per effetto degli accordi collettivi di cui sopra gli allenatori professionisti possono stipulare un contratto con le società appartenenti al Settore professionisti (Leghe di A, B e C), utilizzando dei moduli che di anno in anno vengono forniti dalle Leghe organizzatrici dell’attività professionale. Tali contratti sono soggetti a ratifica da parte delle Leghe stesse e possono avere durata massima di cinque anni.

• Il 22 febbraio 1990 è stato costituito il Fondo di garanzia per calciatori e allenatori di calcio che provvede a liquidare un contributo per la mancata percezione di somme spettanti a titolo di stipendi o premi come risultanti dai contratti ritualmente depositati presso la Lega di competenza, non corrisposte a seguito di provvedimento di revoca o di decadenza dall’affiliazione a carico della Società inadempiente. In pratica, se calciatori e allenatori risultano creditori di somme riconosciute dai Collegi federali e nel frattempo la società interessata è fallita o è stata radiata dalla FIGC, il Fondo soddisferà le parti creditrici secondo le modalità previste da un apposito statuto.

• L’AIAC ha ottenuto l’obbligatorietà dell’Allenatore in tutti i campionati di vertice e anche in quelli dilettantistici (fatta eccezione per la terza categoria): le società partecipanti debbono affidare la conduzione tecnica della squadra ad un allenatore abilitato iscritto nei ruoli del Settore Tecnico.

• L’assistenza legale agli associati: all’interno delle strutture periferiche dell’AIAC è operativa una rete di fiduciari ai quali ci si potrà rivolgere per rivendicare emolumenti non percepiti di fronte ai Collegi arbitrali. Il servizio, insieme ad altri interventi laddove non sussistano particolari impegni da parte del legale, è a carico dell’AIAC ed è completamente gratuito per gli interessati. Ogni richiesta d’intervento dovrà comunque essere filtrata dal Presidente Regionale competente.

• Con la riforma Melandri del 2001 l’AIAC è entrata a far parte del calcio: conseguentemente il Presidente e i due consiglieri fanno parte del Consiglio federale.

• Con l’approvazione del nostro Statuto federale, dal corrente anno un rappresentante dell’AIAC (nella fattispecie il Presidente regionale) fa parte, seppure con voto consultivo, dei Comitati Regionali della Lega Nazionale Dilettanti.

• Conseguentemente alla modifica dello Statuto federale, oggi la nominaPresidente del Settore tecnico, diversamente dal passato, viene proposta al Consiglio federale d’intesa tra il Presidente federale e il Presidente nazionale dell’AIAC.

• In virtù di una modifica dell’articolo 25 del Regolamento del Settore Tecnico, anche l’AIAC organizza corsi periferici per l’allenatore di base.

• È stato istituito il Fondo di solidarietà per gli allenatori operanti presso società della Lega nazionale dilettanti con finalità simili al Fondo di garanzia per gli allenatori professionisti.

• È stata creata e stipulata un’apposita polizza assicurativafavore degli associati a copertura dei rischi d’invalidità permanente e di morte.

• Da tempo, inoltre, sono operative le intese con la Lega Nazionale Dilettanti per disciplinare i rapporti tra allenatori dilettanti e società dilettantistiche, mediante la stipula di una scrittura privata a firma dell’allenatore e del legale rappresentante della Società medesima. L’accordo economico è limitato dai massimali che vengono fissati di anno in anno per ogni campionato dilettantistico.

Possibilità di iscriversi alla news letter per ricevere le cominicazioni A.I.A.C.

Se ancora non lo hai fatto rinnova la tessera e ricordati che chi porta un amico ... porta un tesoro !!!